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SU DI ME

Sono un pensatore irrazionale.

Non riesco a identificarmi in una singola pratica artistica.

Non posso vivere le mie giornate senza riflettere, cercando, creando nuove esperienze da sottoporre a me stesso e alle persone che mi circondano.

 

La continua sfida con me stesso per allargare i confini della mia vena artistica, non solo mi permette di interrogarmi dal punto di vista artistico, ma dà forma anche a diversi punti di vista che potrebbero aiutare qualcun altro.

 

Spero di poter esplorare, analizzare e risvegliare ogni percezione umana.

La mia ambizione creativa è far ridere, piangere, gridare, stupire o confondere le persone, guidandole verso la verità più importante:

c'é sempre un punto di vista diverso, il cambiamento è necessario, non bisogna aver paura di perdere tutto.

 

Dovremmo guardare più spesso alla realtà che ci circonda, iniziare a farci delle domande: riscaldamento ambientale, sottosviluppo, bambini soldato, guerre, terrorismo, bombe atomiche, razzismo, ingiustizie sociali; si dimentica facilmente che questi sono termini che noi abbiamo coniato.

 

Dobbiamo ridefinire le nostre parole e azioni, immaginandole in un nuovo mondo contemporaneo che cambia continuamente forme e modi di espressione.